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18 giugno: la Giornata Mondiale del Picnic

Giornata Mondiale del Picnic

Chiude il trittico delle ricorrenze del 18 giugno una celebrazione decisamente più leggera e conviviale: la Giornata Mondiale del Picnic.

Dopo le Giornate Internazionali per Contrastare i Discorsi d’Odio e sulla Gastronomia Sostenibile, abbiamo anche una festa informale, la Giornata Mondiale del Picnic, una ricorrenza senza grandi proclami delle Nazioni Unite, ma con una storia affascinante che merita di essere raccontata.

Il termine “Picnic” nasce in Francia

Nel Seicento, dalla fusione popolare di “pique” (piccolo) e “nique” (cosa di poco valore): in pratica, “mangiare qualcosa di piccolo“. Erano i nobili francesi a inventarsi questa abitudine, stanchi dei rigidi pranzi di corte e desiderosi, durante le battute di caccia, di un pasto più semplice e informale da consumare all’aperto, spesso a base di selvaggina appena cacciata. Nel secolo successivo l’usanza si diffuse anche tra la gente comune, che cominciò a mangiare in riva ai fiumi o sulle spiagge. Fu però in Inghilterra, attorno alla metà del Settecento, che il picnic assunse il significato che conosciamo oggi: un pasto condiviso all’aria aperta, in un contesto rilassato e giocoso, dove ciascuno portava qualcosa da casa.

Quasi tre secoli più tardi, l’essenza del Picnic non è cambiata:

Restare insieme, fuori da quattro pareti, senza la fretta e le formalità di un pranzo “normale“. Proprio per questo, in un periodo dell’anno come questo – tra le prime giornate davvero estive e i pomeriggi che si allungano – il 18 giugno è un buon pretesto per organizzarne uno con amici, famiglia o compagni di squadra.

Per riuscirci bene, qualche accorgimento aiuta:

Scegliere un posto soleggiato ma con un angolo d’ombra, vicino all’acqua se possibile, magari un parco o un prato ai margini della città; portare un plaid o una coperta robusta da stendere a terra; preferire piatti e posate facili da trasportare e, se possibile, riutilizzabili; e soprattutto non far mancare qualche specialità del territorio, magari proprio legata alla filiera corta di cui si parla nella Giornata della Gastronomia Sostenibile, che cade guarda caso lo stesso giorno.

Un’occasione semplice, alla portata di tutti, per ricordarci che a volte basta un cestino di vimini, una coperta e due panini per trasformare un pomeriggio qualunque in un piccolo momento di felicità condivisa.

Il Peri

(foto Pixabay)

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